https://osservatoriolavoro-unipd.it/pubblicazioni/attivita-e-professionalita-nel-settore-elettromeccanico-ed-elettronico-veneto/ 04/04/2025 03:36

Introduzione

Il comparto Metalmeccanico (Meccanico, Elettromeccanico, Elettronico), rappresenta per l’economia nazionale, uno dei settori maggiormente trainanti, sia per il consistente numero di imprese attive, che per l’elevata quota di occupati. Questo settore, infatti, produce non solo beni di investimento, come macchinari e attrezzature, ma anche molti dei principali beni destinati al consumo di massa, come l’automobile e gli elettrodomestici.

In particolare, il settore elettromeccanico ed elettronico, ma soprattutto il sottosettore elettronico, rappresenta uno dei settori maggiormente trainanti, non solo per l’economia regionale e nazionale ma anche per quella mondiale, per quanto riguarda l’innovazione e le nuove tecnologie applicate/applicabili in tutti i settori produttivi e in molti dei principali beni destinati al consumo di massa.

Negli ultimi anni, anche il settore elettromeccanico ed elettronico ha subito forti cambiamenti all’interno delle politiche aziendali per far fronte, oltreché alla difficile situazione economica, ad esigenze di mercato che, con la globalizzazione, sono diventate sempre più tecnologiche e innovative, quindi competitive. Questo è testimoniato anche dalla notevole penetrazione nel mercato italiano di prodotti elettromeccanici ma soprattutto elettronici provenienti da altri paesi ed, ultimamente, anche da quelli emergenti, in particolar modo da quelli asiatici, che ha portato le aziende alla riorganizzazione delle proprie attività, introducendo politiche di delocalizzazione, ossia lo spostamento di parte della produzione, soprattutto quella standardizzata, in contesti geografici, dove il costo della manodopera e delle materie prime è tuttora più favorevole.

Il Veneto, con circa 2.200 imprese e 40.000 addetti, è la seconda regione italiana per numero di imprese e addetti impiegati nel settore elettromeccanico ed elettronico.

Trattandosi di un settore manifatturiero, più della metà dell’organico delle imprese è costituito da Operai Generici e Specializzati, tutti impiegati nella Produzione. L’Area Tecnica è, invece, quella che distingue e caratterizza le imprese elettromeccaniche ed elettroniche ed è quella a più alto contenuto innovativo e tecnologico; infatti, racchiude al proprio interno tutte le attività legate all’ideazione, impostazione e sviluppo di un qualsiasi prodotto elettrico o elettronico. È per questo che tale area racchiude la percentuale più elevata di laureati ed è quella nella quale confluisce la metà dei laureati neo-assunti, quasi tutti laureati in Ingegneria. Inoltre, soprattutto nelle imprese che operano in ambito elettronico, assume una rilevanza particolare l’attività svolta all’interno dell’Ufficio Ricerca & Sviluppo (spesso inserito all’interno dell’Area Tecnica); questo perché, come già detto in precedenza, il settore elettromeccanico ed elettronico è fortemente condizionato dalla continua evoluzione e dal continuo perfezionamento delle tecnologie che richiedono, quindi, un continuo investimento nell’innovazione per restare competitivi nel mercato globale.

La principale figura professionale che opera in tale area funzionale, al di là di quelle del Responsabile dell’Area Tecnica e del Responsabile della Ricerca & Sviluppo, è, senza dubbio, quella del Progettista che, in questo specifico settore, si articola nelle figure del Progettista Hardware, del Progettista Software e, quindi, in quella del Progettista Meccanico/Elettromeccanico. La figura del Progettista e, nelle grandi aziende, quella del Progettista Junior rappresenta la figura professionali d’accesso al mondo del lavoro per i laureati in Ingegneria (soprattutto Elettronica, Informatica, Meccanica e Meccatronica), ma anche la figura attraverso la quale maturare l’esperienza necessaria, oltreché dimostrare le capacità, per crescere e, quindi, ricoprire ruoli di responsabilità, quali quello del Responsabile dell’Area Tecnica, del Responsabile Ricerca & Sviluppo, del Project Manager o altri più trasversali rispetto all’attività dell’azienda.

Nel complesso, un neo-assunto su cinque è in possesso di un titolo di studio universitario, mentre le figure più ricercate sono quella dell’Operaio Specializzato, vista la natura manifatturiera del settore, del Progettista e, più in generale, quelle tecniche o, comunque, altamente specializzate, molte delle quali, soprattutto nelle piccole aziende, vengono ricoperte da diplomati preferibilmente ad indirizzo tecnico industriale.

Più della metà dei laureati neo-assunti sono Ingegneri, tuttavia, c’è anche una buona percentuale di laureati in Economia che si vanno principalmente ad inserire nell’Area Amministrativa e nell’Area Commerciale, in particolare nell’Ufficio Marketing; cresce, inoltre, la richiesta di laureati in Lingue.

Più in generale, è in continuo aumento la richiesta di laureati anche perché le aziende elettromeccaniche ed elettroniche venete stanno investendo nell’innovazione, nell’internazionalizzazione e nella formazione, tutti aspetti che sicuramente richiedono, e sempre più richiederanno, l’impiego di personale in possesso di un titolo di studio universitario. Lo sviluppo industriale e il mantenimento di livelli di competitività del settore elettromeccanico ed elettronico dipendono in larga misura dalla capacità delle imprese che vi operano di crescere e rinnovarsi perseguendo costantemente la politica dell’innovazione.

Anno di pubblicazione 2013
Autore Paolo Costa, Junqin Guan, Erica Bezzon, Gilda Rota
Argomenti Elettromeccanica ed elettronica
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